L'uomo ha il dovere di proteggere la Vita

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Vorrei che su questa terra riuscissimo insieme in un compito: donare amore. Non è difficile se ci pensiamo, è che la maggior parte degli uomini non è abituata a pensare in tal senso. L'unica chiave su cui poggia oramai il meccani...

Vorrei che su questa terra riuscissimo insieme in un compito: donare amore. Non è difficile se ci pensiamo, è che la maggior parte degli uomini non è abituata a pensare in tal senso. L'unica chiave su cui poggia oramai il meccanismo della Vita è il denaro, e quindi il potere. La cattiveria è un aspetto che convive con la superficialità, la mancanza di dignità, l'incoerenza di ciò che saremmo dovuti essere. E' più facile venderci alla meschinità che rielaborare le nostre azioni, rivedere interiormente il vissuto colpevole di sé stessi. Ma se solo il cammino umano potesse fermarsi per pochi istanti. Istanti che nella loro eternità di un secondo, riqualificherebbero il motivo della nostra esistenza.

Il mondo dilaga nel male. Immagini di bambini che stretti in un abbraccio chiedono aiuto, chiedono una risposta, una certezza che potranno essere riscattati dalla loro miseria, e non ha alcun motivo qualsiasi colore di pelle Dio abbia voluto per loro. Anziani abbandonati, lasciati al loro incontro. Una povertà spaventosa che l'umanità potrebbe cancellare se solo volesse.  Animali torturati per il solo piacere di compiere efferatezze, di vederli in agonie tragiche, di  sofferenza inaudita, randagi buttati vivi nei forni, il piacere di infliggere la morte. L'uomo ha straziato il panorama e il rispetto della Vita. Il suo compito non era questo. L'uomo per il suo denaro, per il suo potere ha venduto la Vita, qualsiasi forma di Vita, senza capire che è arrivato il momento che deve riscattarsi. L'uomo ha denigrato il significato della sua nascita. Questa triste società, che sembra così evoluta di iPhone e tablets che ci accompagnano quali amici inseparabili e affidabili, a teste chine  ci si prolunga sui marciapiedi, si cammina per le strade, senza guardare nulla, e tutto questo ha allontanato il confronto. Ciò che è doloroso viene allontanato dalla mente,  si continua a dire, come frasi comuni, " queste cose non le posso vedere, no, queste cose non le posso sentire", un rifiuto oggettivo che comporta l'annullamento di una crescita interiore per equilibrarsi solo  verso tutto ciò che sia conveniente e che non dia la minima possibilità di pensiero. Chi si sente male per strada, e cade a terra, viene visto come un sacchetto da buttare che non val la pena fermarsi nemmeno un attimo. Ma la Vita non è questa. L'egoismo sfrenato che sventola quale unica bandiera ponderata della propria vita ha stroncato l'evoluzione umana.

L'uomo può ancora farcela. Ha molto da recuperare. Ma soprattutto ha moltissimo da farsi perdonare. Perché ha distrutto volontariamente la Vita. Il rispetto per essa, la ricchezza verso la quale ne veniva alimentata. Vivere non ha mai significato, distruggere. Vivere non ha mai significato annullare nella morte altre forme di vita. Vivere doveva significare evoluzione verso il più ampio concetto di generosità che la Vita indica. Mortificando, avvilendo, sottraendo l'amore per la stessa, l'uomo ha manipolato nel male il concetto base verso il quale era stato creato. Danneggiando e distruggendo il compito più elevato al quale era stato chiamato verso le generazioni a venire. Donare Amore.

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