Amici nel sole

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  Amici nel sole    InsiemeOsservo la nostra super frenetica corsa quotidiana. Ogni giorno i protagonisti principali sono i nostri pensieri, le nostre ansie, le nostre paure. Ce la farò? Sì, no? E ...

 

Amici nel sole

 
 Insieme

Osservo la nostra super frenetica corsa quotidiana. Ogni giorno i protagonisti principali sono i nostri pensieri, le nostre ansie, le nostre paure. Ce la farò? Sì, no? E poi? E poi...E poi guardiamoci un attimo. Non siamo soli ad affrontare tutto, non siamo macchine anche se ormai troviamo in esse una vera e propria affinità. Poi arriva invece un punto: ci guardiamo e vediamo che siamo fragili, che magari ciò in cui avevamo fatto affidamento si è perso, ciò che per noi era punto di riferimento è divenuto nebulosa. Così tentiamo di non perdere la bussola, e intanto ci guardiamo quasi le spalle. Ed è proprio in quel momento, nell'attimo in cui svanisce una certezza che siamo certi della nostra finta apparenza,  ma per esserlo qualcosa cui tenevamo deve necessariamente saltare. E il cambiamento arriva. Piano piano anche le nostre critiche si perdono per strada, facciamoci caso.  Finalmente nell'inaspettato, almeno una tendenza a migliorare. Perchè noi abbiamo bisogno di migliorare. E il ferro di cui ci componiamo, piano piano cade. Così vediamo che i nostri pensieri quasi quasi non sono solo nostri ma ci troviamo tutti insieme. E "il far vedere" è già caduto. E quella signora che abbiamo di fronte casa, che magari fino a ieri ci intossicava con le sue piante e le sue manie, la scopriamo dolce, dotata di una cara sensibilità cui noi non ne eravamo toccati. E la sua acqua che magari ci dava fastidio perchè correva anche sul nostro pezzo di terrazza, e il suo dolce micio che ci viene  a trovare, non ci innervosisce più. E finiamo col chiederci: "ma perchè mi infastidiva?, Ma che male faceva?". Già. Che male faceva? Nessuno. Non c'era alcun male, come non c'è niente di male se l'anziano signore sotto casa, non se n'è accorto e ha lasciato aperta la porta dell'ascensore, e magari quella povera donna piena di pacchi della spesa ha fatto lo stesso, e la donna delle pulizie non ha tolto bene la polvere e la busta della spesa è stata lasciata fuori la porta e il cane poveretto non ce l'ha fatta in tempo a scendere per il suo bisognino mattutino, e troviamo la sua proprietaria lì china a pulire, e il postino ha sbuffato che non ti sei precipitato a firmare la raccomandata, e il portiere un pò sordo non ti ha ascoltato mentre gli lasciavi un'imbasciata e ...E. E niente. Perchè incontrando il caro signore anziano, lui ci dice solo: "Ogni tanto lascio la porta aperta, mi dispiace, mia cara, non me ne accorgo nemmeno". Non ce l'aveva mai detto. E all'improvviso ci sciogliamo. E all'improvviso il nostro più bel sorriso è rivolto a lui. E la signora delle piante la vediamo baciare il micio e allora le sorridiamo, e la nostra ira svanisce, la rabbia stupida va via, e le chiediamo se vuole una mano, e come si chiami il micio. E proprio adesso ci accorgiamo che su di noi c'è il sole.
 
Alberta Barone
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