Oltre il Cielo

759
  0%
  0

Tags

"... Così la vita smantellava affanni e la gioia dimorava in due fanciulli divenuti ragazzi che credevano nel senso della certezza. Il cielo lo confermava. E il cavallo correva ancora oltre il vento. E il vento in compenso cercava di respirar...

"...

Così la vita smantellava affanni e la gioia dimorava in due fanciulli divenuti ragazzi che credevano nel senso della certezza. Il cielo lo confermava. E il cavallo correva ancora oltre il vento. E il vento in compenso cercava di respirare piano piano per non confondere l'azzurro del cielo. Perchè il cavallo potesse essere maggiormente amato nel suo azzurro e nel suo sguardo incontrare i nostri occhi. Il vento parlava e per poter essere compreso dai due piccoli cavalieri, quante frasi sussurrava alle verdi corolle che come piccole aurore si aprivano al cielo, mentre i tronchi le sorreggevano. E di tanti sussurri, solo il cielo conosce ancora e sempre la chiave di lettura. Perchè noi ragazzi ci affidavamo ad esso. E il sole quando gareggiava nel suo specchio, ci spingeva soltanto a credere. Credere che tutto quello che esiste nel sublime e nel bello non si perde poiché non ha ragione nel farlo. E il tempo è un istante infinito senza età che dona solo a chi conosce il segreto del vento.E il cavallo, lui, conosceva già il segreto nel rispetto di un amore mai provato. E nel vento le orme dei nostri stivali confermavano orgogliosi la nostra dolce crescita. Insieme. E ancora lo steccato che ci permetteva di sorreggere su di lui le nostre teste faceva da testimone alla nostra inaspettata creascita. Inaspettata perchè avveniva in modo naturale, solo il cielo ci osservava e il suo turchese continuava a parlarci  nel silenzio della voluta successione degli eventi.
Il cielo. Dignitoso nell'attesa. Il cielo che intesseva la mobile continuità. Per far si che il fluido avesse avuto sempre la sua continuità. Senza accelerare né rallentare. Perchè il demonio non avesse potuto  mettere mano dalla sua oscura profondità. Perchè la sinistra determinazione del momento così stracciata di dolore e contratta da una sofferenza senza fine nel lamento dell'universo, nella ricerca atona di un misero perchè, potesse essere ancora accarezzata dalla calda mano di chi così vicino eppure vivo ha carpito il segreto della nascita. E solo di essa. Dal momento che non esiste fine. Ma un'evoluzione infinitamente immensa, nell'avvenire di ogni cosa, al di sopra della nostra conoscenza,  così presente.

..."

 

 

Alberta Barone

Global Scriggler.DomainModel.Publication.Visibility
There's more where that came from!